Dopo il voto del 4 marzo, quale Governo?

Derubricare l’autentico terremoto che ha sconvolto la politica italiana a una mera “voglia di assistenzialismo” per gli elettori M5S sarebbe operazione oltremodo riduttiva, così come stigmatizzare i voti dati alla Lega definendo semplicemente “barbari”, o ancora peggio, gli elettori del Nord o “smemorati” quelli del Sud, significherebbe ancora una volta non capire il moto di protesta degli italiani che si è trasformato in un vero e proprio tsunami elettorale. Atteggiamento, questo, proprio della classe politica italiana che si dimostra sempre più scollata dal mondo reale, tanto è vero che un operaio della Embraco del Piemonte diceva che «I politici descrivono un mondo diverso dalla vita reale».

Adesso tutti guardano com’è normale al Quirinale, tutti si appellano alla saggezza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, qualità di cui è indubbiamente dotato, ma in realtà, in maniera subliminale forse, non fanno altro che abbandonarsi al gioco preferito dai politici italiani che tirano per la giacca il Presidente continuando a ignorare, o fingendo di farlo, che l’assoluta autonomia decisionale del Capo dello Stato italiano, la tanto sbandierata saggezza, ha un unico limite: oltre ovviamente al massimo rispetto per le indicazioni del Corpo Elettorale, la governabilità e quindi la stabilità del Paese. Alla luce di queste considerazioni non può che suscitare ilarità chi dice “Mattarella DEVE affidare l’incarico a me (Matteo Salvini, Luigi Di Maio) o alla mia coalizione (Silvio Berlusconi)”.

In realtà il Presidente non DEVE fare nulla, ha solo a cuore la capacità di aggregazione che ciascun vincitore saprà mostrare: abbiamo già recentemente ricordato che Giovanni Spadolini nel 1981 divenne Capo del Governo col misero 3% del suo Partito Repubblicano e che qualche anno dopo Bettino Craxi lo fu con l’11% garantito dal suo Partito Socialista, proprio perché in grado di aggregare intorno a sé il Pentapartito, e da allora non ci risulta che la Costituzione sia cambiata e parrebbe strano che proprio quei partiti che l’hanno difesa a spada tratta dai supposti “attacchi” del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 adesso lo dimenticassero.

Ecco in questo senso saranno decisive le elezioni dei Presidenti di Senato e Camera previsti per il prossimo 23 marzo. A tal proposito mostriamo una esemplificazione grafica della composizione dei due rami del Parlamento tenendo presente che nel frattempo sono stati assegnati dal Viminale (ma ancora non definitivamente in quanto mancano alcuni verbali) i 18 seggi della circoscrizione estero: dei 12 seggi alla Camera, 5 vanno al PD, 3 al Centrodestra e 1 rispettivamente a M5S, MAIE (Movimento associativo italiani all’estero), USEI (Unione sudamericana emigrati italiani) e +Europa, e dei 6 seggi al Senato, il PD e il Centrodestra ne conquistano 2, 1 per MAIE e USEI e nessuno ai CinqueStelle.

Seggi Camera dei Deputati

 

Seggi Senato della Repubblica

Per i diversi regolamenti interni delle due Assemblee già sappiamo che quasi certamente il Senato della Repubblica avrà il suo Presidente sabato 24 e nei giorni successivi toccherà alla Camera dei Deputati: è ipotizzabile un avvicinamento M5S-PD, magari con il soccorso di LeU, foriero di ben più concreti accordi in nome della governabilità? È ipotizzabile un esponente PD alla Presidenza della Camera e un M5S al Senato? Certo dall’interno del PD dicono di non per ora (ma non tutti… ) preferendo auto-relegarsi all’Opposizione, ma sappiamo bene che spesso la distanza tra la realpolitik e le dichiarazioni d’intenti è oceanica, basta guardare la crisi tedesca che solo sette mesi dopo è stata risolta con una sorta di Compromesso Storico tra la CDU-CSU e un recalcitrante SPD…

Del resto lo sappiamo che la politica è l’arte del possibile!

 

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One thought on “Dopo il voto del 4 marzo, quale Governo?

  1. Anonymous

    state tranquilli che quest “ONOREVOLI” NOSTRANI TROVERANNO UN ONOREVOLE ACCORDO per i loroONOREVOLI!!!!!!affari, anche stavolta in barba,altamente frgandosene,del voto popolare espresso dagli INCAZZATISSIMI cittadini!!!!!!!!!!!!!!!!!!povera Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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