L’estremo saluto a Luigi “Giggino” Iannotta

Si è da poco celebrato il funerale di Luigi Iannotta, meglio conosciuto come Giggino o confidenzialmente Barba, appellativo per cui ogni spiegazione appare superflua, che aveva 63 anni e da nove combatteva con una malattia neurologica che purtroppo ne aveva fortemente limitato le capacità cognitive.

I più giovani magari lo ricorderanno vagamente visto che non solo, come si diceva, negli ultimi nove anni era confinato a casa per seri motivi di salute, amorevolmente accudito dai familiari, ma in precedenza era stato dipendente del Ministero delle Poste a Milano e, sempre nella città meneghina, il Ministero di Grazia e Giustizia volle chiamarlo a sé per sfruttare le sue capacità organizzative e curare il proprio sistema informatico.

Nonostante i suoi impegni professionali è sempre rimasto legato alle sue origini casalesi e appena poteva faceva ritorno nel paese natio, come testimonia questa foto risalente all’Estate del 1985 dov’è accosciato e facilmente riconoscibile perché l’unico con la…  barba, appunto!

Giggino era quel che potremmo semplicemente definire “un generoso”, ma animato da quella generosità gratuita che si dona senza attendersi nulla in cambio, uno di quei generosi in maniera talmente spontanea che magari nemmeno si accorgono di esserlo e che si meraviglierebbero di esser definiti tali. Ed era riservato.

Insomma probabilmente assommava in sé quelle qualità che oggi, nella società di Facebook, della condivisione estrema e dell’outing a tutti i costi, non vanno più di moda, venendo considerate quasi retrò se non addirittura difetti.

Casaledicarinola.net si stringe ai suoi cari fratelli, Pasquale e Franco, e sorelle, suor Liliana, Fiorella, Rosetta (la moglie di Lorenzo Imparato) e la sorella più giovane Clara, che in questo momento stanno piangendo la perdita di un pezzo del loro cuore.

Ciao Giggì!

2 thoughts on “L’estremo saluto a Luigi “Giggino” Iannotta

  1. AvatarAnonymous

    GIGGI gli aggettivi per definirti sono tanti ma uno su tutti è ALTRUISTA e chi ti conosceva bene sarà d’accordo con me ciao amico mio R.I.P.

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