Casale di Carinola: scempio e totale abbandono a due passi da S. Paolo

Casale, pochi metri dall’imbocco della salita di San Paolo: ecco le miserrime condizioni d’indecoroso abbandono in cui si presentava stamattina. Qualcuno magari dirà: “Di che ti meravigli è da un po’ che l’abbandono è quasi totale?”, e del resto sono anni che ce ne segnalano gli sgradevoli effetti.

Innanzitutto non mi rassegnerò mai a vedere abbandonato il mio paesello e in pratica accompagnato verso il riposo eterno da chi avrebbe invece la responsabilità di curarlo, non dimentichiamo che quello è pur sempre uno dei luoghi più antichi di Casale ed è la porta d’ingresso verso quello forse più produttivo in assoluto, non solo per quanto riguarda il vino (non me ne vogliano gli altri ma un luogo riconosciuto tale sin dai tempi dagli antichi Romani, ed esaltato anche per le sue bellezze paesaggistiche, merita questo primato), ma in secondo luogo mi cadono le braccia al pensiero di chi dovrebbe dedicarsi al DECORO URBANO: forse non lo fa perché essendo un luogo poco visibile non conviene elettoralmente?

È proprio quest’ultimo pensiero che mi porta a farmi questa domanda:

Ma che senso ha fare l’Amministratore se poi non mi curo del minimo sindacale, non cerco cioè di mantenere quanto c’era di bello prima di me? Ho sempre pensato che scopo di un Amministratore fosse quello di essere rimpianto dalla gente per la bontà del proprio agire, ma ci si rende conto che così si lasciano solo macerie dietro di sé’? Lì dove c’era l’erba adesso non c’è una città bensì una discarica!

Ecco, una discarica… ovviamente i problemi creati dal Comune a causa della mancata riqualificazione della “zona funtana veccia” sono acuiti dai soliti idioti che pensano bene di smaltirvi rifiuti vari, ingombranti come un frigorifero, un materasso nascosto dagli arbusti e, ma adesso la rigogliosa vegetazione naturalmente incontrollata l’avrà ricoperto, c’è un “cesso” pardon un water di ceramica. Ma è ovvio: se il maiale vede che il contadino trascura la pulizia della stalla, o addirittura del trogolo dove beve, si sente autorizzato a sporcare l’ambiente circostante e a ridurre in fanghiglia quell’acqua che deve bere. Ecco in cosa si stanno trasformando i nostri paesini, in allevamenti di maiali. Ma non preoccupiamoci troppo, il nuovo ASSESSORE ALLE VARIE ED EVENTUALI che verrà fuori dall’azzeramento della Giunta, risolverà di certo tutte queste minuzie che solo chi è schierato e prevenuto ingigantisce ad arte!

Assodato che i maiali sono i “zozzoni-idioti” che sporcano, resta solo un dubbio: CHI È IL CONTADINO CHE DOVREBBE OCCUPARSI DEL DECORO?

 

Un particolare dello scempio

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