Emergenza furti: Carinola grida di dolore, ma non tutti se ne accorgono!

Sicurezza! È stato questo il tema della riunione di ieri svoltasi tra i rappresentanti degli eletti al Consiglio Comunale di Carinola. Convocata dal sindaco Antonio Russo su input della capogruppo PD Maria Sorvillo, la Conferenza dei Capigruppo, una sorta di Consiglio Comunale in piccolo insomma, ha affrontato l’emergenza furti che in questo periodo, per usare le parole della stessa Maria Sorvillo, «di fatto condiziona la vita delle famiglie».

Si vuole attivare un sistema di vigilanza ben più stringente di quello attuale, da parte dei Vigili di Carinola che, con la collaborazione dei Carabinieri, cercheranno di ovviare all’annosa carenza di organico ed assicurare un controllo più efficiente del territorio con pattugliamenti da effettuare in orari logicamente indefiniti, random come si usa dire oggi, a caso,

Veniamo allo spinoso problema della video-sorveglianza. Il Sindaco garantisce che si sta cercando di attuare un sistema basato sulle videocamere, sistema che dovrebbe essere attivato dalla Enel Sole stando ai termini della transazione con questa intercorsa che insieme alla pubblica illuminazione prevedeva anche la riattivazione delle videocamere: il problema è che ancora nulla è stato definito quindi il Comune avrebbe intenzione di anticipare i soldi necessari per poi rivalersi su questa, addebitandoglieli in danno. Costo previsto: 30000 euro.

Da parte del rappresentante del Movimento 5 Stelle, Renato Luigi De Spirito, da noi contattato, è stato chiesto di un possibile prolungamento dell’orario di apertura fino a tarda sera della locale Stazione dei Carabinieri che purtroppo a un certo orario chiude come un negozio qualsiasi: «Scriviamo al Prefetto, al Comandante responsabile». Importante sarebbe riuscire in questo, anche perché, pur essendo una cosa minima, assicurerebbe un presidio di sicurezza per il nostro derelitto territorio e forse costituirebbe un sia pur minuscolo deterrente per quei vampiri che frequentemente succhiano il sangue degli altrui sacrifici. Nel solco del normale, anzi del già visto, la risposta dell Primo Cittadino? «Ho già chiesto: NON CI SONO RISORSE!».

Strano arrendersi così facilmente, a una situazione straordinaria si oppongono rimedi straordinari, impegni straordinari e perché no anche l’esercito!

 

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