Altro incendio a Casale: stavolta ai bordi della Circonvallazione

Piromani scatenati (l’imbecillità è un male diffusissimo!) a Casale di Carinola: dopo il grave incendio di ieri che ha sfigurato il volto della Collina di San Paolo, le fiamme hanno imperversato lungo l’ultima curva della Circonvallazione, o la prima per chi viene da sud dipende dalla direzione.

Diciamo subito che l’incendio fortunatamente è stato domato dall’immediato intervento dei Vigili del Fuoco che hanno operato con grande professionalità avvalendosi anche del valido supporto di alcuni volontari del luogo che, oltre alla propria opera manuale, hanno messo a disposizione una cisterna con 2.000 litri d’acqua, pronta per l’irrigazione. Il problema è che, oltre alle sterpaglie, hanno alimentato le fiamme i tanti rifiuti che i soliti incivili (l’educazione ci impone di fermarci qui con gli epiteti!) hanno proditoriamente sversato lì nei giorni scorsi.

Ci dispiace notare però che se per l’incendio di ieri nulla si sa dei responsabili, quello odierno è stato quasi certamente favorito, se non addirittura causato, da quel disboscamento effettuato nei giorni scorsi ma non correttamente portato a termine perché le erbacce e le sterpaglie ingenuamente lasciate sul posto hanno alimentato le fiamme: insomma un’altra medaglia da appuntare sul petto geniale di chi prima non fa nulla per mesi e quando, dopo molteplici sollecitazioni si decide, sbaglia perché lascia le cose a metà.

Un’ultima parola sull’incendio di ieri, quasi sicuramente doloso perché caratterizzato da due diversi punti d’innesco: la situazione si è mostrata più drammatica del previsto. Nonostante il subitaneo intervento dei Vigili del Fuoco non si è riusciti a domare le fiamme che stanotte bruciavano ancora alte e solo stamattina sembrava essersi “normalizzato” tutto (per quanto possa definirsi normale un terreno riarso!). Vi è stato un possibile riverbero delle fiamme ma grazie a Dio sembra si siano salvate la attività agricole produttive.

Ecco alcune foto di oggi pomeriggio…

 

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5 thoughts on “Altro incendio a Casale: stavolta ai bordi della Circonvallazione

  1. Anonymous

    Casale una frazione fuori controllo, “qui ognuno fa che cazzo li pare e come li pare”.

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  2. Anonymous

    Amministratori locali inesistenti troppo impegnati in qualche spicciolo favore per racimolare qualche futuro voto, e una frazione allo sbando.
    Basti pensare, senza esagerare, alla drammatica eterna situazione della strada Croce-Casale, di Via S. Aurilio (da oltre cinque mesi segnalata alla totale immobilità dell’ente comunale), “è più facile ricevere un miracolo dal Creatore, che una sistemazione di un solo sampietrino”.
    Per non parlare di tutti i piccoli problemi vissuti dai concittadini che questa miope amministrazione non riesce a risolvere.
    Per dignità personale “DIMETTETEVI”

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  3. Anonymous

    CASALE, DOVE “POLITICAMENTE” UN FUTURO CANCELLATO, NON DIVENTI UN FUTURO NEGATO.
    Casale, Paese dell’anima, cuore antico, stai proprio morendo di indifferenza umana.
    Sempre più abbandonato a te stesso, ti stai spogliando di quell’orgoglio antico della tua gente che in passato saggiamente ha accompagnato con un fare semplice, ma intelligente, il tuo cammino, le tue tradizioni da conservare al futuro.
    Bisognoso del fare dell’anima della tua gente, purtroppo, oggi indifferente a tutto.
    Oggi, rassegnata e spenta, vive in una profonda solitudine senza un’anima d’insieme, fortemente convinta del “non c’è niente da fare”, rassegnata, al “così è!”, rassegnata, al “così deve essere!”.
    Io, caro Paese mio, che ti voglio comunque e sempre tanto, tanto bene, dico ai “paesani rassegnati” ed indifferenti a tutto quel che ti capita che “così non deve assolutamente essere!”.
    Che, nonostante le tante tue sofferenze, puoi rigenerarti e rinascere a nuova vita d’insieme umano e territoriale.
    Tu caro Casale mio hai già per lungo tempo, subito il tempo di una grave crocefissione ora basta! basta!.
    E’ assolutamente necessaria una resurrezione umana ed ambientale, per restituirti quella dignità perduta che, per una volontà istituzionale assolutamente impropria, ti viene ostinatamente negata.
    Così non va!, così non deve essere.
    Non si può negare il futuro ai nostri giovani che, vivendo in un Casale senz’anima, sono disperatamente costretti a morire del loro paese natio, un paese senz’anima ,pur essendo un paese dell’anima, dove è bello vivere, anche se la sua gente è rassegnata e maledettamente votata al “non c’è niente da fare”, un male antropico-storico del Sud.
    Caro Paese mio, è in questo mondo fortemente in cammino che puoi rappresentare per la tua gente umanamente confusa, un piccolo mondo antico, umanamente bello e sicuro.
    Cari silenziosi cittadini casalesi, nel vostro piccolo provate a cambiare; provate a non tenere più oltre la testa abbassata.
    Alzate la vostra testa e datevi una dimensione d’insieme da umanità in cammino; di umanità da “Protagonisti”, capaci di pensare al futuro, dando, per questo nobile e saggio fine, il vostro attivo contributo di idee che, credendoci, diventeranno fatti concreti di un futuro possibile.
    Ve ne saranno grati i vostri giovani, i vostri figli, disperatamente senza futuro.
    A tutti voi, ve ne sarà grato il vostro paese; il saggio Casale che tornerà, con voi protagonista, allo splendore antico da paese dell’anima, dal futuro possibile anche nel suo mondo locale, un piccolo mondo antico, con un’anima grande, da paese dell’anima, dove ieri, e sicuramente anche domani,sarà veramente BELLO VIVERE, coccolati dalle sue antiche mura parlanti con un’anima che lega l’uomo alla sua saggia MADRE TERRA, e al proprio PAESE, dove come ieri e sicuramente domani sarà veramente bello e tranquillamente VIVERE.
    Un Casalese stufo maledettamente stufo

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