Feriti, ricoveri, ma non dovrebbe essere una festa?

La Notte di san Silvestro colpisce ancora, e non con gli innocui tappi di spumante che schizzano come proiettili dalle bottiglie bensì con pallottole vere e proprie. Molti sono stati gli incidenti su quasi tutto il territorio nazionale, ma partiamo da vicino a noi. Nella provincia di Caserta, così come dai primi dati raccolti sul territorio, si sono verificati tre incidenti collegati alle esplosioni di botti o armi da fuoco.

Il più grave è avvenuto ad Aversa, dove una ragazza di diciannove anni è arrivata presso il Pronto soccorso dell’ospedale Moscati, con una ferita da arma da fuoco. Fortunatamente sembrerebbe non essere in pericolo di vita. La diciannovenne, residente ad Aversa, sarebbe stata colpita da un proiettile vagante, all’addome, mentre era affacciata dal balcone della sua abitazione.

Altri due incidenti si sono verificati a Maddaloni ed a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un ventiquattrenne e un cinquantottenne.

Sono 48 i feriti della “guerra” dei botti nel Napoletano, 22 in città e 26 in provincia. Un 65enne ha subito una lieve lacerazione alla mano sinistra nella propria abitazione di Giugliano; un 67enne ha avuto una escoriazione al viso in casa di Bacoli; 7 giorni di prognosi anche per un giovane di 24 anni per una escoriazione causata da un petardo esploso prima del lancio; per un 43enne di Giugliano analoga prognosi. Nel quartiere di Fuorigrotta, due persone sono state colpite alla schiena da un razzo. Un’altra persona è stata ferita ad una gamba per lo scoppio ravvicinato di un petardo.

Dieci le persone rimaste ferite in provincia di Salerno. Nessuno di loro, secondo quanto comunicato dalla Questura, sarebbe in gravi condizioni. Tra di loro c’è anche una minorenne. I feriti hanno riportato lievi escoriazioni, uno è rimasto ferito a un orecchio per l’esplosione di un petardo. Rispetto allo scorso anno il bilancio della ‘guerra dei botti’ è aumentato: nel 2019 erano stati 8 i feriti, tre dei quali in modo grave.

Inoltre, ma l’elenco potrebbe continuare, un ragazzo è morto cadendo da una scarpata per spegnere le fiamme provocate dai botti ad Ascoli Piceno. L’imbecillità umana non finisce mai di colpire, e lo fa proprio nei momenti in cui si dovrebbe festeggiare. Il bilancio del “post notte di San Silvestro” è sempre demoralizzante: a fronte di un’effettiva pallida tendenza al miglioramento, assume sempre i soliti caratteri deprimenti e fin quando un solo ferito, sia pure uno solo, sarà costretto a recarsi al Pronto Soccorso a causa dei botti di fine anno, si tratterà con certezza, una sconsolante certezza, di una sconfitta per l’intelligenza umana, una delle caratteristiche che dovrebbe esserci stata donata alla nascita.

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