Voto provinciale: è necessario?

Ho da sempre sostenuto che la peggiore politica in Italia fosse interpretata soprattutto nel Meridione d’Italia, a cascata in Campania, a Caserta ed in molti Comuni del casertano, quivi impera la “spartizione” e non un vero confronto democratico, le capacità, l’onestà intellettuale vengono mortificate sull’altare della furbizia, della scaltrezza e nella capacità di garantire tutto il possibile a tutti…

Perché questo preambolo…?

Incontro un giovane amico consigliere comunale, sconvolto ed avvilito, che mi dice: «Lorenzo dovrei andare a votare per il rinnovo dell’amministrazione provinciale, ma è già stato tutto stabilito a tavolino».

Purtroppo molti dei politici nazionali, regionali e tanti degli “eroici” amministratori locali del nostro territorio sono da sempre molto attenti a perorare la propria personale causa piuttosto che a perseguire il bene collettivo. Sarà uno dei motivi per il quale nella classifica delle città migliori d’Italia è molto difficile per una provincia del sud andare oltre la cinquantesima posizione per non parlare di molte realtà comunali al di sotto della soglia di un decente civile qualità di vita.

Esistono eccome, anche da noi ancorché non siano tanti, politici autentici ed impegnati a far sì che le cose migliorino per la collettività più che per sé stessi, difficilmente li troveremo nelle stanze del “potere”, ai vertici degli Enti.

Caro giovane amico, se hai forza, coraggio e sufficienti stimoli, vai e combatti la tua battaglia, sappi che è molto dura!

Lorenzo Razzino

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