Presentazione de “La casa delle bifore”, libro di Lidia Luberto  

Sabato 28 marzo, alle ore 18.00, presso il convento di San Francesco di Casanova sarà presentato il libro “La casa delle bifore” di  Lidia Luberto, organizzata dall’Associazione Culturale Matilde Serao di cui la dottoressa Luberto è una delle animatrici. Ad introdurre sarà Antonio Corribolo, ideatore del Premio Giornalistico Matilde Serao, intitolato alla prima giornalista professionista d’Italia; interverranno la presidente dell’Associazione Silvana Sciaudone, Giovanni Battista Abbate, Dirigente Scolastico dell’ISISS “Agostino Nifo” e del Convitto Nazionale, Flavio Quarattotto, docente dell’Università di Cassino, intervallati da letture a cura della professoressa Piera De Cesare.

A coordinare sarà Amalia Vingione, dell’Associazione Matilde Serao e alla fine l’autrice trarrà le conclusioni della serata.

Ricordiamo che Lidia Luberto, nata a Carinola e residente a Caserta, è docente di materie letterarie negli istituti superiori e giornalista pubblicista. Ha collaborato con riviste, emittenti locali e periodici come “Il Corriere della Campania”, “Artepresente”, “Frammenti”, “Caserta Campania”, “LettereArtiScienze”, e con i quotidiani “Il Giornale di Napoli”, il “Roma”, “Il Corriere del Mezzogiorno”, per i quali si è sempre occupata di temi di carattere sociale e culturale, di problemi legati alla tutela dei beni artistici e architettonici del territorio, nonché di questioni relative alla condizione femminile. Attualmente collabora con il quotidiano “Il Mattino”, ed è co-fondatrice e animatrice del Premio giornalistico nazionale “Matilde Serao”.

“La casa delle bifore” è un racconto, ambientato a Casertavecchia, centrato su una donna di grande carisma, Ursula Pannwitz, per oltre un trentennio animatrice della vita del Borgo e della cultura dell’intero territorio, promotrice di iniziative di valorizzazione dell’antica contrada. La storia è costruita sui ricordi della protagonista, dalla sua infanzia e adolescenza trascorse in Germania durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, al suo arrivo in Italia, fino alla scoperta di una nuova e inattesa dimensione di vita e alla scelta di abitare a Casertavecchia, il luogo dove ha trovato l’armonia, la serenità e se stessa. La storia della protagonista si interseca con i ricordi e le riflessioni dell’altro personaggio principale del racconto che è la stessa testimone-narratrice. Ne deriva un dialogo profondo fra due sensibilità, che ha come sfondo il Borgo medievale con tutto il suo fascino antico, il suo carico di storia e con l’atmosfera che emana da ogni angolo e che ha ammaliato migliaia di visitatori. Il testo è arricchito dalle foto di Giulio Festa che documentano e mostrano al lettore la Casa della Bifore, straordinaria dimora oggi completamente trasformata, dalla quale tutto ha avuto origine.

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Presentazione de “La casa delle bifore”, libro di Lidia Luberto   
Presentazione de “La casa delle bifore”, libro di Lidia Luberto  

 

 

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Presentazione de “La casa delle bifore”, libro di Lidia Luberto  

 

 

 

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