Acqua: ogni tanto c’è un’oasi, ma nel Sahara ce n’è di più!

Ci risiamo! L’acqua a Casale, e temiamo non solo da noi, ancora una volta non c’è! Con chi prendersela? Con nessuno, anche perché abbiamo la netta sensazione che tirare in ballo l’Amministrazione sarebbe un po’ come sparare contro la proverbiale Croce Rossa… probabilmente, e vogliamo essere buoni, anche loro si stanno arrovellando su come risolvere il problema una volta per tutte. Magari stanno smoccolando, smadonnando pure, ma nemmeno loro sanno che pesci prendere.

La triste realtà è che sicuramente il problema andava risolto negli anni addietro, anche perché notoriamente non è da questa Estate che Carinola, Casale, San Donato, Ventaroli e Casanova, stanno facendo i conti con il problema idrico: adeguamento strutturale dell’acquedotto, con la definitiva eliminazione delle tantissime piccole falle che fanno della nostra rete idrica un vero e proprio colabrodo, attraverso lo sfruttamento dei Fondi Europei, e, cosa più logica e immediata, acquisto in tempi non sospetti di una pompa  a immersione di riserva, spesa non rinviabile perché necessaria.

A questo punto che senso ha chiedere le dimissioni di chi ci amministra? Sia ben chiaro, noi da queste colonne virtuali lo abbiamo fatto spesso, in tempi lontani e l’ultima volta pochi giorni fa come tangibile dimostrazione di dignità, ma in effetti che risolverebbe? Forse sarebbe meglio un commissario che risolvesse la situazione con poteri straordinari, emanazione del Prefetto di Caserta. Ma ci sarà l’umiltà di invocarne l’aiuto?

Una denuncia-querela è già stata presentata sabato scorso alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ma anche in questo caso si può mai pretendere che l’acqua arrivi per decreto? Certo infastidisce l’assenza quasi totale di comunicazioni, a parte qualche comunicato ex post dal tono quasi beffardo perché descrive una situazione già in essere e quindi, ahinoi, conosciuta, ma in effetti il problema a breve potrà risolverlo solo chi materialmente lo ha creato, non ieri ma negli anni scorsi, però un dubbio atroce ci assale: sarà tanto a breve?

 

PS – Piccola nota a margine: nel frattempo, dopo circa quattro ore, l’acqua è tornata, lo stillicidio continua e all’Amministrazione bisognerebbe addebitare anche il motore di tutti gli elettrodomestici (autoclave, lavatrici, ecc.) che si bruciano per il superlavoro che sono costretti a sopportare

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