Incontro studi sul passaggio di San Francesco a Sessa Aurunca

Nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 17:00, si terrà presso la Chiesa di San Carlo Borromeo (Piazzetta San Carlo, Sessa Aurunca) l’incontro di studi dal titolo “Il miracolo di Sessa di Francesco d’Assisi: tra agiografia e storia”.

L’iniziativa intende approfondire, con rigore storico e critico, il legame tra la figura del Santo di Assisi e la tradizione del miracolo che la memoria popolare e agiografica attribuisce a Sessa Aurunca, offrendo alla cittadinanza un’occasione di riflessione a ottocento anni dalla morte di Francesco.

Dopo i saluti istituzionali, l’incontro proseguirà con due relazioni di approfondimento:

  • “La stratificazione agiografica del miracolo di Sessa di Francesco d’Assisi: analisi ed esegesi delle fonti”, a cura di Filippo Sedda, Direttore delle Biblioteche delle Federazioni delle Clarisse, responsabile della Biblioteca Provinciale di San Francesco a Ripa e Segretario del Centro Studi S. Rosa da Viterbo ETS.

L’intervento si propone di indagare l’evoluzione testuale e la stratificazione agiografica legata al miracolo di Sessa Aurunca, uno degli episodi più significativi della miracolistica francescana primitiva. Attraverso un’attenta analisi filologica ed esegesi delle fonti, lo studio ricostruisce il percorso di trasmissione del racconto — dalla sua prima attestazione nei testi fondativi fino alle redazioni successive (tra cui la Legenda Maior di Bonaventura da Bagnoregio). L’indagine mette in luce come la narrazione dell’evento miracoloso non si configuri come un blocco monolitico, ma subisca variazioni stilistiche, strutturali e teologiche in base alle esigenze politico-istituzionali dell’Ordine dei Frati Minori e ai differenti contesti di ricezione. Vengono evidenziate le varianti lessicali e motivazionali che emergono dal confronto incrociato dei codici e delle edizioni critiche, isolando gli elementi di continuità da quelli di innovazione agiografica. L’analisi delle fonti restituisce così la complessità del dialogo tra le direttive ufficiali dell’Ordine e il radicamento locale del miracolo, offrendo un contributo alla comprensione delle dinamiche di costruzione della santità nel XIII secolo.

  • “Povertà e memoria. Il miracolo di Sessa e la ‘teologia del possesso’ francescana”, a cura di Lorenzo Esposito, Dottorando in Historical Studies presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il contributo propone un inquadramento storico del miracolo di Sessa, attribuito a Francesco d’Assisi, seguendone la progressiva definizione nella tradizione agiografica del XIII secolo. Attestato inizialmente in forma sintetica nella Legenda ad usum chori, l’episodio assume nelle redazioni attribuite a Tommaso da Celano una configurazione più articolata, comprendente un’offerta votiva di argento, successivamente espunta dalla Legenda maior di Bonaventura. Tale trasformazione sarà esaminata nel contesto del contemporaneo dibattito mendicante sul rapporto con i beni materiali, con particolare attenzione alla normativa minoritica sulla pecunia e alla riflessione francescana su possesso, uso e disposizione delle res. Il caso di Sessa consente così di interrogare il possibile rapporto tra l’elaborazione di una “teologia del possesso” e la trasmissione della memoria del fondatore, verificando l’ipotesi che la progressiva definizione delle forme legittime di relazione con i beni prescritte ai minori si sia intrecciata anche alla selezione dei contenuti attraverso cui Francesco veniva rappresentato e proposto come modello di povertà.

A moderare l’incontro sarà Gianluca Sasso, Priore della Confraternita di San Carlo Borromeo, che curerà anche le conclusioni dei lavori.

L’appuntamento rappresenta un momento significativo per la comunità di Sessa Aurunca, chiamata a riscoprire le proprie radici storiche e spirituali legate alla figura di San Francesco, in un percorso che unisce fede, storia e memoria collettiva.

L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.

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