Sabato sera 22 agosto 2026, alle ore 21:00, Casale di Carinola ospiterà un nuovo incontro culturale, non soltanto per l’argomento proposto, ma anche per la persona che ne sarà protagonista: Concetta Di Lorenzo, professoressa originaria di Casanova, a pochi chilometri da Casale, da sempre studiosa di Storia e che da qualche anno si è dedicata al romanzo storico ed è l’autrice della trilogia che sarà al centro della serata (I misteri di Calinulo, L’ombra del gufo e ultimo, per adesso, Ceperan). L’incontro, il secondo degli appuntamenti previsti, avrà luogo al Restart Carducci, in Piazza Deportati, ed è stato organizzato da l’Agorà del Falerno, un progetto de La Tavola del Falerno, nato per creare occasioni di incontro tra cultura, territorio e persone.
È un genere nel quale realtà e fantasia finiscono per incontrarsi. Nei suoi romanzi, infatti, Concetta Di Lorenzo parte da fatti storici reali, documentati, e spesso legati alla storia e alla cronaca dei nostri territori, per costruire intorno a essi, con la sua maestria narrativa e intrecciandoli con trame di fantasia, vicende e personaggi frutto della sua immaginazione, creando un romanzo che è allo stesso tempo educativo ed estremamente interessante. Il risultato è una narrazione che, pur rimanendo un’opera letteraria, permette al lettore di avvicinarsi a fatti, luoghi e periodi storici che altrimenti rischierebbero di rimanere confinati nelle pagine degli archivi o nei ricordi di pochi.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’incontro di sabato: la possibilità di ascoltare e conoscere meglio una persona che appartiene al nostro stesso territorio e che, attraverso il proprio lavoro, contribuisce ad allargare quello che potremmo definire il nostro abituale orizzonte culturale.
Concetta, peraltro, non è una presenza estranea a Casale, ci capita di incontrarla per le strade del paese, evitiamo quello che è il classico atteggiamento piuttosto diffuso nei piccoli centri, pensare cioè che una persona che conosciamo, che incontriamo abitualmente e con la quale magari scambiamo una parola per strada, non possa avere nulla di nuovo di cui parlarci: come vogliamo chiamarlo? Una sorta di provincialismo culturale? La verità è che la conoscenza personale non esclude affatto la possibilità di scoprire nell’altro competenze, esperienze e capacità che non avevamo mai avuto occasione di apprezzare, anche perché il bagaglio culturale di ognuno di noi per forza di cose ha un suo limite nella conoscenza e nell’eloquio del nostro interlocutore e dal confronto non si può che uscire intellettualmente arricchiti.
Una parola va spesa anche per chi ha promosso questo incontro. Diego Tommasiello sta cercando, con iniziative diverse, di valorizzare Casale e il suo territorio: potrebbe sembrare una formula generica, quella della “valorizzazione del territorio”, e spesso lo è diventata per abuso di linguaggio, ma quando alle parole seguono iniziative concrete, il discorso cambia. L’incontro con Concetta Di Lorenzo arriva, infatti, a soli quindici giorni da quello con il professor Giuseppe Napolitano, figlio del quasi mitico preside Nicola Napolitano, una delle poche persone che nel tempo hanno lasciato anche attraverso gli scritti testimonianze dedicate alla nostra Casale. L’invito rivolto al professor Napolitano fu accolto con entusiasmo e si trasformò nella conferenza-chiacchierata di venerdì 7 agosto, svoltasi accanto al Rewind Bar, in piazza Monumento, alla presenza di numerosi cittadini. Sono iniziative diverse, ma accomunate dalla stessa idea: riportare la cultura dentro la vita quotidiana del paese.
È una strada che vale la pena continuare a percorrere. Casale ha avuto in passato una notorietà e una vivacità culturale che oggi sembrano appartenere a un’altra stagione della sua storia: ricordarlo non significa vivere di nostalgia, né idealizzare il passato, ma piuttosto provare, nel limite delle possibilità attuali, a ricostruire occasioni di incontro, di confronto e di conoscenza. La rinnovata Festa della Vendemmia va nella stessa direzione, così come l’Associazione Un Passo dal Domani e, ovviamente, questo nuovo appuntamento. Sono occasioni differenti, strade diverse, la diversità è ricchezza, ma tutte contribuiscono, ciascuna a modo proprio, a riportare il nome di Casale fuori dai confini del paese.
Sabato sera, dunque, non sarà soltanto l’occasione per incontrare una scrittrice e ascoltare/parlare dei suoi romanzi, sarà anche l’opportunità di mettersi in ascolto di qualcuno che sì conosciamo già, ma forse non del tutto.
One thought on “L’Agorà del Falerno incontra Concetta Di Lorenzo per raccontare la storia”
Incredibile, la potenza dei Social.Incontro una mia compagna di scuola e scopro che è una scrittrice affermata. Grande Concetta. Un grande saluto da Massimo Del Forno