È online il nuovo bando di valorizzazione partecipata della Reggia di Caserta per il 2027. Le aree di intervento spaziano dalle arti performative ai linguaggi digitali, dalla divulgazione scientifica a progetti dedicati al Parco Reale, al Giardino Inglese e allo storico sistema dell’Acquedotto Carolino. L’iniziativa permette di proporre progetti annuali o biennali senza alcun costo per l’utilizzo degli spazi museali.
La Reggia di Caserta punta ancora una volta sulla centralità del territorio e delle sue risorse. Con questa iniziativa, il Museo autonomo del Ministero della Cultura mira a creare sinergie con realtà artistiche, accademiche, culturali e associative, sia locali sia internazionali, per costruire insieme un’offerta dinamica, innovativa e condivisa.
L’avviso si rivolge a un’ampia platea di soggetti non-profit: dagli enti di ricerca alle università, passando per associazioni, fondazioni, cooperative del settore, conservatori e raggruppamenti del terzo settore, con la possibilità di candidare anche percorsi di durata biennale. Le proposte devono essere inviate entro e non oltre il 20 ottobre 2026.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente al link https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/valorizzazione-partecipata
Le istanze potranno spaziare dalle arti performative, come la musica, lo spettacolo dal vivo e la danza, a percorsi espositivi, mostre e iniziative di cinema, videoarte e nuovi linguaggi digitali. Ampio spazio è dedicato anche alla ricerca, alla divulgazione scientifica e alle attività educative, inclusive e di mediazione rivolte alle scuole, alle famiglie e alle comunità locali.
Inoltre, un ruolo centrale è riservato all’ambiente, al paesaggio e alla tutela del Parco Reale e del Giardino Inglese, con un focus specifico e dettagliato per la categoria riservata agli specchi d’acqua, alle fontane monumentali e al sistema idraulico dell’Acquedotto Carolino, che può accogliere anche interventi artistici, ambientali o dimostrativi.
Per essere ritenute idonee, le iniziative devono rispettare requisiti fondamentali. È richiesto un approccio rigoroso e chiaro nella forma e nei contenuti, unito a una spinta costante verso l’accessibilità fisica, sensoriale, economica e digitale per garantire la massima fruizione da parte del pubblico. Gli elaborati devono instaurare un dialogo creativo ed effettivo con gli ambienti del Complesso, riscoprendone anche gli spazi meno noti.
Gli artisti avranno anche la possibilità di donare al Museo le loro opere, previa valutazione di una commissione tecnica nominata dalla Direzione. Le idee selezionate potranno essere realizzate senza alcun esborso economico per l’utilizzo degli spazi del Museo da parte del proponente, in quanto espressione della missione e frutto del legame dell’Istituto con il tessuto locale.